Erdogan contro Svezia e Finlandia nella Nato

Erdogan contro Svezia e Finlandia nella Nato: «Ospitano terroristi del Pkk»
di Ninni Raimondi

La Turchia si schiera contro l’adesione di Svezia e Finlandia nella Nato, almeno stando alle dichiarazioni del suo presidente, Recep Tayyip Erdogan. Quest’ultimo ha, infatti, definito un «errore» l’eventuale entrata nel Patto Atlantico dei due paesi scandinavi.

La situazione geopolitica
La richiesta di entrare nella Nato da parte di due paesi storicamente neutrali come Svezia e, soprattutto, Finlandia è sicuramente una svolta molto importante. Una eventualità che va ad aggiungere un altro tassello al già complesso quadro della guerra in Ucraina. Tuttavia, per ora la Russia sta a guardare e ha smentito ripercussioni sulla Finlandia, parlando di «bufale» in merito alle voci che erano circolate su di un ipotetico piano per interrompere le forniture di gas alla Finlandia, che ricordiamo confina proprio con la Russia.

Quei paesi ospitano «i terroristi del Pkk»
La contrarietà di Ankara all’entrata nella Nato di Svezia e Finlandia non c’entrerebbe, però, nulla con il conflitto in corso. Anzi, Erdogan fa sapere che il problema sarebbe che i due paesi ospitano «i terroristi del Pkk», ovvero il Partito dei Lavoratori del Kurdistan, organizzazione considerata come terroristica da parte della Turchia.

«Stiamo seguendo gli sviluppi sulla Svezia e la Finlandia, ma non abbiamo una opinione positiva», questo il messaggio di Erdogan, il quale ha poi rincarato la dose paragonando l’adesione dei due paesi scandinavi a quella della Grecia negli anni ’50, altrettanto problematica secondo il presidente turco: «Non si ripeta lo stesso errore commesso con l’adesione della Grecia».

Le possibili conseguenze
Dietro queste accuse si cela probabilmente la volontà di portare avanti quel posizionamento di astuta neutralità che sta caratterizzando la Turchia di Erdogan all’interno della guerra fra Russia e Ucraina. La volontà della Turchia contro l’adesione all’Alleanza Atlantica di Svezia e Finlandia potrebbe avere un ruolo decisivo. Infatti, la Turchia fa parte della Nato fin dal 1952 e potrebbe porre il veto all’ingresso dei due paesi scandinavi.